Il risparmio energetico nelle abitazioni in bioedilizia
La bioedilizia viene associata al concetto di risparmio energetico in quanto questo è uno degli obiettivi primari che ci si pone a partire dalle prime fasi di progettazione, gli aspetti che coinvolgono il risparmio energetico nel suo complesso sono diverse, a partire dall'orientamento che viene selezionato rispetto al plesso abitativo, le superfici vetrate esposte ad sole, l'utilizzo di schermature quali tendaggi piuttosto che piante o alberi a foglia caduca. Quindi la ricerca e la cura di ogni particolare sono essenziali al fine dell'ottenimento del massimo risparmio energetico che al contempo permetta di raggiungere il massimo confort abitativo, è fondamentale sottolineare come le scelte che portano ad un risparmio energetiche debbano essere valutate nell'intero ciclo in modo che analizzandone solo parte ddel ciclo non si venga abbagliati da un risparmio relativo solo ad una fase parziale. Risulta altresì premiante utilizzare soluzioni che grazie a scelte costruttive iniziali riescano a ottenere come effetto derivato un utilizzo ottimizzato dell'energia o addirittura un assenza di impiego. Ecoville concentra in modo determinante le risorse nella ricerca delle soluzioni a basso impatto energetico, che permettato di ottenere una bioedilizia ad alto risparmio energetico nell'intero ciclo produttivo, di seguito evidenziamo un concept map che offre lo spunto per definire le scelte costruttive che tengano conto dei diversi fattori che influenzano il risultato finale.
La produzione di energia nelle case in bioedilizia
L'utilizzo del Fotovoltaico in bioedilizia sta assumendo sempre più importanza anche grazie ai contributi che lo stato fornisce grazie al conto energia.

L'energia prodotta di giorno grazie all'illuminazione viene immessa nella rete, che la restituisce quando l'utenza ne abbisogna come ad esempio per illuminare nelle ore nnotturne. Con il conto energia la quota parte prodotta e non utilizzata viene restituita in denaro.
La potenza dell'impianto fotovoltaico dipende esclusivamente dalle abitudini energetiche dell'utente, non dal numero di persone che fruiscono dell'energia nè dalle dimensioni dell'unità abitativa servita dall'impianto. La fornitura standard di energia elettrica, per l'edilizia residenziale, è pari a 3 kW, ma non è detto che l'impianto fotovoltaico debba essere dimensionato allo stesso modo: sarà sufficiente che la produzione copra l'effettivo fabbisogno dell'abitazione. Il proprio fabbisogno annuo può essere semplicemente calcolato a partire dai consumi effettivi segnalati sulla bolletta.
Il risparmio energetico in casa
Anche se è stato fatto molto per informare gli utenti sui consumi passivi di energie elettrica, è importante ricordare come il consumo degli apparecchi domestici in stand-by incida in modo sensibile nei consumi generali anche se una direttiva europea ha cercato di sensibilizzare i produttori di elettrodomestici in modo da diminuire sensibilmente le potenze in gioco.
Un altro aspetto molto importante è riferito all'illuminazione, nell'ultimo anno la tecnologia LED ha fatto notevoli passi verso l'offerta di prodotti capaci anche nel campo dell'illuminotecnica da interni di offrire grandi vantaggi rispetto alle potenze necessarie per illuminare con il tradizionale, il risparmio che quindi ne può derivare è sensibile e tale da risultare molto ridimensionate anche le potenze al richieste come massimali. Questo aspetto determina che un impianto foitovoltaico non è più una scelta orientata solamente ad un risparmio delle fonti energetiche solide, bensì una scelta appagante anche dal punto di vista economico.